RECENSIONI: (estratte da giornali e riviste)
Rock. A Bolzano triplo successo per la Genesis-band
Supper's Ready, cena "doc" ("Alto Adige" 23.1.02)
BOLZANO - C'è un potente diavolo, 666. Ci sono processioni di uomini incappucciati, nella notte. C'è Winston Churchill. E ci sono i draghi che escono dal mare. E prati, fattorie, farfalle. E c'è l'amore. E questa strana cena pronta che nessuno assaggerà mai. Ma c'è, disgraziatamente per chi su questo testo ci ha fatto una tesi di laurea, o per chi (ben pochi) ci hanno messo mano dopo il loro, molto di più. Suggestioni, incubi, sogni, fiabe, leggende, il bene, il male. E' "Supper's Ready", una pietra miliare nella musica rock, una sinfonia visionaria e complicatissima della durata di quasi mezz'ora, che occupava una intera facciata di uno dei dischi più belli dei Genesis, "Foxtrot", uscito nel lontano 1972. E da questo mitico brano i cinque bolzanini Frediano Delladio (tastiere), Cristiano Giongo (chitarra), Andrea Toso (voce), Matteo Dell'Osso (basso, double guitar e bass pedals) e Sandro Giudici (batteria e percussioni) hanno preso il nome e lo hanno usato per aprire il secondo tempo dei tre concerti che, dal 17 al 19 gennaio, hanno riempito il piccolo Carambolage. E non c'erano solo i nostalgici, quelli che nel 70, quando uscì "Trespass" il primo cd dei Genesis, avevano raggiunto l'età della ragione. Anzi, per la stragrande maggioranza, il pubblico non raggiungeva i trent'anni di età."Può sembrare strano" ci ha detto Andrea Toso prima del concerto "perchè la maggior parte di questi ragazzi non era neppure nata quando i Genesis hanno cominciato a incidere. Ma anche questo dimostra che questa musica è veramente immortale". E lo dimostra anche il fatto che il Carambolage per tre serate era sold-out (compresa la folta e giovane rappresentanza del fan club di Ortisei dei "Supper's Ready"). Scelta coraggiosa e ostinata quella del gruppo bolzanino, formatosi cinque anni fa, di proporre, durante i loro concerti, solo ed esclusivamente le musiche e i brani tra i più difficili e complicati (sia da suonare che da cantare, anche per la quasi totale assenza di riff) della musica rock in generale e dei Genesis in particolare: dalla inavvicinabile per musicisti qualsiasi "Supper's Ready" a "Cinema Show" tratto da "Selling England by the Pound" del 73, da "Land of confusion" a "Calling all stations", da "Fading lights" a "Abacab" pubblicato nell'81, un paio d'anni dopo che Phil Collins e Peter Gabriel avevano lasciato il gruppo. E poi ancora "Squonk", "Carpet Crawlers", "No Son of mine", "Dance on a Volcano", "Back in N.Y.C.". E per finire, dopo un superbo assolo di Sandro Giudici che, semmai ce ne fosse ulteriore bisogno, ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei più creativi percussionisti sulla scena sudtirolese (in dieci giorni ha imparato partiture che erano difficili per Phil Collins!), la splendida "The Knife", a chiudere i concerti di quasi tre ore di questo rigoroso e coraggioso, ma spesso anche fantasioso, gruppo bolzanino che è riuscito a trasmettere, soprattutto ai più giovani, l'amore per il rock. Quello vero. (d.mi.)
I Supper's Ready entusiasmano il pubblico di Londra e Guildford
(Il Mattino 18.9.99)
I Supper's Ready sono un gruppo rock bolzanino, i cui componenti sono accomunati dall'amore per la musica dei Genesis. Attilio Rovai (batteria), Cristiano Giongo (chitarra), Ivan Menegatti (basso), Frediano Delladio (tastiere) e Andrea Toso (voce solista) provengono tutti da esperienze musicali differenti. Nel 1995 decidono di formare un gruppo con il chiaro intento di riproporre la musica dei Genesis, dagli esordi (1970) fino a Calling All Stations, finora ultimo album della storica band britannica, datato 1997. Quello che differenzia i Supper's Ready da altre cover-band è la interpretazione fedele delle composizioni dei Genesis. I cinque bolzanini sono alla perenne ricera delle stesse sonorità create dai Genesis. Basandosi prevalentemente su delle registrazioni di concerti dal vivo di Peter Gabriel, Phil Collins & Co., i Supper's Ready tentano di ricostruire il suono. "Vediamo le canzoni come musica classica, nel senso che suoniamo tutte le note così come le avevano proposte i Genesis" ci racconta Attilio Rovai che in determinati brani suona la batteria leggendo gli spartiti che lui stesso ha "trascritto". Frediano Delladio possiede diverse tastiere identiche a quelle usate da Tony Banks per riprodurre determinati suoni. "Ci vediamo come una live-band. L'elemento per noi fondamentale è il pubblico" racconta Andrea Toso. Nel corso degli ultimi quattro anni, il gruppo bolzanino è riuscito a costruirsi un seguito sempre crescente di estimatori che li segue praticamente ovunque, anche in Inghilterra. La settimana scorsa infatti, il gruppo è stato ospite del G99, la vonvention dei fan inglesi dei Genesis. "By the fans for the fans", cioè organizzata dai fan per i fan. Sabato scorso a Guildford e domenica al W14 di Londra i Supper's Ready hanno entusiasmato il pubblico "..." i britannici ReGenesis, che insieme ai tedeschi Seconds Out figurano tra le cover band dei Genesis più quotate a livello mondiale. La differenza è da vedere nel fatto che i Supper's Ready ripropongono anche i brani dell'era post-Peter Gabriel, riuscendo a convincere per la musica, disinteressandosi dell'aspetto coreografico. Nel corso della convention al gruppo bolzanino è stato proposto un tour britannico.
GENESIS (TMC2 - Televideo)
Il gruppo altoatesiono Supper's Ready sarà l'unica cover band italiana a partecipare alla convention - chiamata G99 - dei fan dei Genesis che si terrà l'11 e il 12 Settembre a Guildford ed a Londra. Attivi da qualche anno, i Supper's Ready si sono specializzati proprio in pezzi dei Genesis tratti da tutta la loro discografia. Al G99 eseguiranno in particolare brani tratti dall'album Duke a Calling All Stations, non disdegnando però la primissima produzione, quella con Peter Gabriel alla voce: ulteriori notizie collegandosi al sito di Fanzine.Net!
Musica: Italiani Supper's Ready a Convention G99 Genesis
(ANSA) - Bolzano, 19 AGO - Il gruppo altoatesiono Supper's Ready sarà l'unica cover band italiana a partecipare alla convention - chiamata G99 - dei fan dei Genesis che si terrà l'11 e il 12 settembre alla Civic Hall di Guildford, in Inghilterra, e al Club londinese "The Orange". Attivi da qualche anno, i Supper's Ready si sono specializzati proprio in pezzi dei Genesis tratti da tutta la loro discografia. Al G99 eseguiranni in particolare brani tratti dall'album Duke a Calling All Stations. (ANSA) VT/IV 19-AGO-99 10:55
Prego a tavola! Un invito in Inghilterra per una band bolzanina
(FF die Sudtiroler Wochenzeitung 2.9.99)
di Rehinold Giovannet
SUPPER's READY tradotto significa è apparecchiato oppure il pranzo è in tavola. Supper's ready però è anche il titolo di un album del gruppo rock britannico Genesis. Il batterista Attilio Rovai ed altri quattro musicisti bolzanini hanno deciso alcuni anni or sono di imitare la musica dei Genesis al meglio delle loro possibilità, e di chiamarsi come l'album dei loro idoli. In quest'ottica però Supper's Ready si differenzia in modo sostanziale da altre cover bands. Mentre ad altri gruppi interessa riempire il loro repertorio di pezzi rock o pop più o meno conosciuti e facilmente suonabili, i Supper's Ready suonano sistematicamente tutto il materiale dei Genesis. Gruppi come i Genesis hanno adesso come allora una cerchia di fan molto ampia e come tipico per grandi fan club questi organizzano annualmente delle "convention". Il fan club britannico dei Genesis ha invitato per il suo G99 la band bolzanina dove questa terrà due concerti. Sabato 11 settembre 1999 suoneranno alla Civic Hall di Guildford pezzi dal 1980 al 1998, quindi del periodo in cui Phil Collins era il cantante I Supper's Ready riproporranno in modo più ampio il repertorio dei Genesis il giorno seguente nel club londinese "The Orange". Per tribute band come Supper's Ready chiaramente questo è il massimo.
I Supper's Ready all'incontro per i Genesis (Tageszeitung 20.8.99)
IL GRUPPO bolzanino dei "Supper's Ready" prenderà parte come unica band italiana alla Convention G99 a Guildford.
Per i non addetti ai lavori i fans del mitico gruppo britannico dei Genesis rappresenta una strana comunità. La loro adorazione è assoluta: "Genesis" equivale a dire genesi della musica. Nel linguaggio dei fans si sentono frasi del tipo: "Dopo che circa 4,5 miliardi di anni fa la terra si era formata dal turbinio infernale del Big Bang, si sono originate, come abbiamo imparato tutti a scuola, alcune semplici forme di vita quali le amebe, i concessionari di auto usate e gli intermediatori immobiliari. Per lungo tempo, al di là della solita battaglia per i tesori, donne, e regni, non è successo nulla di particolarmente degno di menzione. E così l'umanità ha dovuto aspettare fino al 1964, quando Anthony Philips (chitarra/canto), Tony Banks (tastiere), Mike Rutherford (chitarra/canto), Chris Stewart (percussioni) e Peter Gabriel (canto) si unirono alle band di nome "Anon" o "The Garden Wall" presso la Charterhouse School di Godalming (Surrey, Inghilterra). Nel 1970 si è unito anche Phil Collins. Questa la formazione: Gabriel, Banks, Rutherford, Collins, Hackett, che rappresenta per lo zoccolo duro dei fans dei Genesis la vera formazione originaria. Allo zoccolo duro dei fan dei Genesis appartiene anche la band bolzanina "Supper's Ready". Il gruppo, costituitosi nel 1995, e che si compone di : Frediano Delladio alle tastiere, Attilio Rovai alle percussioni, Cristiano Giongo alla chitarra, Ivan Menegatti alla chitarra basso, Andrea Toso ai bass pedals e voce, non si prefigge null'altro che di riprodurre il più fedelmente la musica dei Genesis. A differenza di altre band, i "Supper's Ready" suonano praticamente solo musica dei Genesis. Con successo: nel 1997 si sono esibiti al Carambolage per un concerto di successo, poi hanno fatto seguito una serie di concerti in Trentino. L'invito alla riunione dei Genesis senza dubbio rappresenta il culmine della carriera. L'incontro avverrà l'11 e 12 settembre nella Civic Hall di Guildford ed al Club londinese "The Orange".
Supper's Ready (estratto dal n^26 (luglio 1998) di Dusk )
di Mario Giammetti
I Supper's Ready sono una cover band di Bolzano che si è formata nel 1996 per la comune passione per i Genesis da parte di tutti i musicisti. Da allora il quintetto ha già fatto numerosi concerti in Trentino e in altre zone limitrofe, arrivando a spingersi fino all'Isola d'Elba proprio in questi giorni.
Il loro repertorio abbraccia praticamente tutta la storia dei Genesis, da "Trespass" fino a "Calling All Stations". Di alcune tracce eseguono versioni più vicine a quelle suonate da Banks & Co. in tour, ad esempio il meedley di "In the Cage" con "Cinema Show", "Raven" e "Afterglow", o "The Lamb" collegata al finale di "Musical Box".
La Band è formata da Attilio Rovai (batteria), Cristiano Giongo (chitarra), Frediano Delladio (tastiere), Ivan Menegatti (basso, chitarra a 12 corde, e pedali bassi) e Andrea Toso (voce solista).
Per comprensibili motivi geografici non ho mai visto i Supper's Ready dal vivo; tuttavia ho ricevuto una loro videocassetta comprendente buona parte del concerto al Carambolage di Bolzano del 17 gennaio scorso, e devo dire in tutta sincerità che - pur considerando la qualità audio non eccelsa - la resa musicale dei Supper's Ready, quanto a fedeltà, è veramente ottima, collocandoli tra i migliori esecutori nel genere fra gli italiani e non solo; in effetti non mi sembra che abbiano nulla da invidiare ai più titolati inglesi ReGenesis o ai tedeschi Seconds Out, se non sul piano scenico dove invece, va rilevato, la loro proposta è estremamente scarna e priva di qualunque collegamento visivo, specie all'era Gabriel. Ma se è solo la musica che si vuole ascoltare, allora i Supper's Ready non saranno davvero una delusione. Tutti e cinque sono bravissimi, mi permetto comunque di fare una segnalazione particolare per Frediano Delladio. Su questo piano personalmente non avevo mai ascoltato un tastierista tanto preciso nel rifare così bene le parti e, quando possibile, anche i suoni di Tony Banks.
La videocassetta in mio possesso si apre con "In The Cage", cantata da Toso più alla Collins che alla Gabriel tranne che nel falsetto della frase che dà il titolo alla canzone. La disposizione sul palco prevede batteria e tastiere sul retro, i due chitarristi e il cantante avanti, con la curiosa variazione che quest'ultimo non è al centro ma sulla destra. Eccellente l'assolo di synth di Delladio. Il brano si collega a "Cinema Show" e "Raven" così come i Genesis facevano nel 1981; qui Attilio Rovai deve ovviamente sudare non poco per riuscire a creare il forte impatto ritmico originariamente partorito da due set di batteria. Su "Afterglow" è ottima la prova vocale, mentre la chitarra elettrica sembra poco presente (forse per un problema di mixer). Molto buona l'esecuzione di "Robbery, Assault & Battery" da parte di chitarra e batteria, eccellente, ancora una volta, l'assolo di tastiere. Seguono due pietre miliari dei vecchi Genesis, "Watcher Of The Skies" e "Firth of Fifth", ed entrambe si segnalano, di nuovo, per le impeccabili introduzioni, rispettivamente al mellotron e al piano, da parte di Frediano. Poco convincente, viceversa, la parte acustica di "Dancing With The Moonlit Knight", troppo giocata sul pianoforte piuttosto che sulle chitarre, come era nella versione originale; l'intro del pezzo da "Selling England" va a fondersi con "Carpet Crawles", dove invece è la seconda voce, quella di Ivan Menegatti, ad essere troppo in sordina. Un salto negli anni più recenti, con due pezzi non certo esaltanti come "Jesus He Knows Me" e "Throwing It All Away": se risultano molto precisi sui pezzi vecchi, i Supper's Ready lo sono invece meno sulle cose più recenti, forse anche per un problema di suoni. Eccellente invece la resa di "Home By The Sea", nonostante una piccola stecca nell'assolo di chitarra. A questo punto il cantante presenta la band, scordandosi appositamente del batterista. Quando qualcuno glielo fa notare, Andrea introduce Attilio che parte con un assolo di batteria che ovviamente prelude a "Los Endos", dove si avverte particolarmente, come è inevitabile che lo sia, la mancanza di un secondo drummer. La conclusione del concerto arriva con "I Know What I Like", che, a parte il suono di synth iniziale stile "Selling England By The Pound", si sviluppa invece sulla versione da "Seconds Out", con un cantato collinsiano e tanto di mini tarantella col tamburello da parte del vocalist. Infine "The Knife", questa volta in versione "Genesis Live" più the "Trespass", in particolare negli assoli hackettiani di Cristiano Giongo.
Le date dei Supper's Ready sono solitamente elencate nel Televideo Rai.
A Tesero pienone per i Genesis bolzanini (L'Adige 30.8.97)
OLTRE duecento persone hanno partecipato al teatro comunale di Tesero al concerto del gruppo bolzanino "Supper's Ready" che ha intrattenuto il pubblico per oltre due ore e mezzo con i pezzi più conosciuti del mitico gruppo dei Genesis. Un pubblico eterogeneo, con genitori oltre gli anta a ricordare i loro anni verdi ed i figli ad accompagnare con i battimani il ritmo di una musica che non ha perso smalto. Applausi convinti per ogni brano e corale richiesta di bis. Attilio Rovai, Frediano Delladio, Cristiano Giongo, Ivan Menegatti e Andrea Toso ricorderanno con simpatia il loro concerto di Tesero, prima uscita trentina, soprattutto per l'accoglienza del pubblico verso una proposta musicale di revival intelligente, senza dubbio coraggiosa. A loro va il merito di aver curato in ogni minimo particolare lo spettacolo; imponente impegno di tecnologie audio, misurato ma efficace l'impianto luci, notevole la presenza scenica, di grande qualità la preparazione musicale. E la valle ha dimostrato ancora una volta la grande fame di buona musica. (c.r.)
Grande successo dei Supper's al Carambolage di Bolzano
Proprio come i Genesis ("Il Mattino" 21.2.97)
di Vittorio Albani
BOLZANO - Anche i Genesis sono finalmente approdati a Bolzano. La battuta serva a commentare la fortunatissima esbizione (non un posto libero e diversi i tornati a casa) dei Supper's Ready, appassionato quintetto bolzanino, perfetta clonazione delle filosofie sonore del mitico gruppo portato al successo planetario dalla ditta Gabriel, Collins & Co. Un'esibizione da juke-box direbbe qualcuno, preparata con estrema cura nel corso di un lungo anno di lavoro e capace di lasciare sostanzialmente costernato anche il più distaccato dei cronisti; la domanda che balza immediatamente in mente è infatti: "che senso ha tutto questo?". Che senso ha, in breve, ricalcare così pedissequamente le gesta di un gruppo tanto particolare come i Genesis? Per omaggiare e tramandare innanzitutto o, come sostiene Attilio Rovai, batterista e portavoce del gruppo, perchè "noi amiamo questa musica". Punto e basta. E Rovai e soci ci hanno veramente dato dentro per dimostrarlo; contro c'è da dire veramente poco; chiudendo gli occhi Cristiano Giongo era davvero Steve Hackett, Ivan Menegatti Michael Rutherford. Discorso a parte per Frediano Delladio, incredibile iper-clone di Anthony Banks, ma talmente simile e pignolo (vedi le "pesate" dei tasti, gli echi, gli effetti eil senso della manualità tastieristica del componente il gruppo originale) da rasentare la magia e provocare brividi. La buona voce di Andrea Toso invece (più Collins che Gabriel, più anni Ottanta che Settanta) ci piacerebbe ascoltarla anche al di fuori di contesti canonizzati o asserviti: la 'materia' c'è e promette bene. Nient'altro se non consigliare un migliore utilizzo dell'apparato scenico (i Genesis erano davvero maestri in questo e le mega-produzioni odierne di Gabriel lo stanno a confermare) e una rapida visitina (magari da allargare anche ai trentini Nursery Cryme, allo stesso modo operativi in campo regionale) a Losanna: Phil Collins, da un po' di tempo,vive lì; a un tiro di schioppo... "I know what I like", come da storico bis.